Unire la Sinistra

Il gruppo di lavoro “UNIRE LA SINISTRA” ha come obiettivo quello di supportare ogni processo
di unificazione della Sinistra.

Si parte dalla consapevolezza che una Sinistra divisa non potrà mai
avere un effetto significativo sulla scena politica.

Si parte dalla consapevolezza che la Sinistra potrebbe vincere subito, ma che potrebbe anche non vincere mai: dipenderà dalla nostra capacità di convincere le masse .

E per convincere le masse dovremo unirci, dovremo innanzitutto convincere le
varie anime della Sinistra a combattere insieme.

Le parole di José ‘Pepe’ Mujica riflettono perfettamente il pensiero di Sinistra d’Azione su questo argomento:

“Bisogna imparare a tollerarsi, a negoziare e ad unirsi. La disgrazia della sinistra è che non riesce
a UNIRSI. Noi – dice Mujica – abbiamo imparato a farlo quarant’anni fa, e così siamo diventati un
centro d’attrazione e siamo riusciti ad arrivare al governo.

Ci sono molte anime diverse, ma nonostante questo alziamo la mano tutti insieme, anche quando c’è dissenso, perché negoziamo!
Chi richiede questa unità è la massa; ci siamo trasformati in una alternativa reale, perché la gente accompagna solo chi crede essere forte, sostiene solo chi le offre l’impressione di poter fare veramente qualcosa.

Per essere forti, i deboli devono unire molti pezzi, ma per questo devi essere aperto, tollerante, negoziatore, ed avere programmi minimi, medi.

Non bisogna mettersi d’accordo
su un’utopia o un modello ideale, questo è impossibile. 

Ci si deve accordare su misure più piccole, di volta in volta. Bisogna abituarsi a camminare insieme; poi questa abitudine si trasformerà in tradizione.

Il problema della sinistra è sempre stato l’unità.”
Il secondo aspetto fondamentale è la passione .

Per convincere le masse bisogna trasmettere
passione, perché solo con passione e convinzione trascini le persone.

Per trasmettere questa passione bisogna credere in ciò che si professa. Per credere nelle idee è necessario riconoscersi in quelle idee.

L’identificazione è il motore della passione .

Da questo derivano due considerazioni importanti:
– La prima è che, nell’unirsi, bisogna rispettare le diverse anime (o identità) nella Sinistra. Non cambieranno anima l’azionista, il liberale, il repubblicano, ma potranno esprimere al meglio i
propri ideali lavorando in collaborazione su obiettivi condivisi, arricchendo e arricchendosi delle varie culture politiche.

Ci piace illustrarlo con l’esempio delle dinamiche di coppia. Spesso quando uomo e donna litigano vorrebbero che l’altro sesso fosse più simile al proprio. Provano a convincere l’altro a cambiare idea, ma non ci riescono. Uomo e donna saranno sempre diversi.
Nonostante ciò, riescono, superando le difficoltà, a essere felici insieme, perché accettano le differenze fino al punto di considerarle un arricchimento perché guardano nella stessa direzione.
Lo dice con parole più belle Antoine de Saint-Exupéry:

“Aimer, ce n’est pas nous regarder l’un
l’autre, mais regarder dans la même direction.”

(“Amare, non è guardarsi l’un l’altro, ma
guardare nella stessa direzione”)

– La seconda è che per convincere le persone bisogna, quindi, trasmettere passione, bisogna trasmettere emozioni. L’emozione si suscita nelle persone solo se esse riescono ad identificarsi con quello che proclamiamo.

Bisogna, quindi, comunicare in modo molto chiaro; bisogna comunicare su temi rilevanti per le masse; bisogna, infine, essere credibili per creare la speranza che le nostre promesse siano realizzabili. Dovrebbe essere la prima regola della politica, ma la Sinistra sembra averla dimenticata. Bisogna tornare tra la gente, parlare con loro, proporre soluzioni rilevanti per loro .

Da questo deve scaturire il programma di una Sinistra unita. E bisogna riuscire a trasmetterlo essendo chiari, semplici e appassionati.
Tutto questo porta ad alcune linee guide per “UNIRE LA SINISTRA”:
– Sviluppare la capacità di riconoscere ed entrare in contatto con i gruppi politici che sono, in questo momento, a noi più vicini.

Non dobbiamo, però, agire in una prospettiva limitata alle organizzazioni già “amiche”: dobbiamo organizzarci nell’ottica di estendere i nostri contatti anche a organizzazioni con cui attualmente non abbiamo legami diretti.
– Le unioni dovrebbero preferibilmente essere di tipo federative : decidere e discutere insieme cosa fare nel rispetto delle diversità di ogni parte. Dobbiamo promuovere una cultura di negoziato, di compromesso con chi combatte per obiettivi simili ai nostri. Bisogna, anche, creare linee-guida in grado di regolare il funzionamento di un’organizzazione
necessariamente composta da varie anime, tenendo conto dal peso relativo di ciascuna,
stimolando la già citata cultura di negoziazione e di compromesso.
– Bisogna creare l’abitudine di organizzare eventi insieme . Per far evolvere questa abitudine in tradizione, bisogna ripetere nel tempo eventi fino a favorire una vera e propria “fusione dal basso”.

Quindi, anche se esiste una resistenza all’unione dei vari gruppi, bisogna insistere nell’invitare loro a partecipare ai nostri eventi e viceversa. Solo così si abbasseranno le troppo alte barriere di una Sinistra arroccata sull’identità e sul passato.
– Non farsi fermare da barriere altrui, ma aggirarle per promuovere l’unione e la fusione dal basso: combattere sempre chi impone la sua idea sugli altri, chi vuole inglobare dall’alto; supportare chi promuove idee federative e di rispetto reciproco; entrare in partiti più grandi per promuovere un cambio di cultura partitica da dentro. Convincere altri con l’esempio di una collaborazione che funzioni e cosi contaminare la Sinistra tutta .
– Bisogna distillare programmi minimi che siano comuni a tutta la Sinistra, programmi che siano sentiti dalla gente e che abbiano una rilevanza politica e bisogna cercare di mettere le varie anime intorno ad un tavolo su questi temi.
– Bisogna presentarsi alle elezioni sotto una sigla unica. Verso l’esterno bisogna comunicare come uno, verso l’interno bisogna rispettare ogni organizzazione.