Programma

Economia e Lavoro

Come azionisti consideriamo compito della politica garantire a tutti una dignitosa e sempre migliore qualità della vita.

Ognuno dovrebbe avere le stesse possibilità di accesso alla realizzazione sociale e alla felicità personale. Questo significa che bisogna innanzitutto liberare gli uomini dalle loro catene materiali e ideologiche. Per questo consideriamo un reddito di inclusione e il diritto al lavoro priorità assolute.

Per raggiungere questi obiettivi bisogna plasmare l’economia mettendola al servizio dell’uomo, ridistribuendo la ricchezza e il lavoro.

 Bisogna rilanciare l’economia con investimenti per accrescere la ricchezza complessiva dell’Italia a breve, medio e lungo termine.

Bisogna investire sul capitale naturale, culturale e umano, ossia in educazione e ricerca. 

Bisogna riconvertire l’economia per renderla sostenibile e garantire un mondo migliore alle nuove generazioni. 

Sarà fondamentale creare una tassa etica per favorire nel mondo globalizzato i paesi e le aziende all’avanguardia sui diritti dei lavoratori e sulla protezione dell’ambiente, per fare in modo che la competizione non si faccia solo al ribasso (di stipendi e diritti) ma soprattutto al rialzo (per una sempre migliore qualità della vita di tutti).

Scuola

Per poter avere un mondo migliore tra 20 anni, bisogna investire sui giovani oggi! Per questo, Sinistra d’Azione considera un’educazione di qualità una priorità assoluta! La Scuola deve tornare ad essere un punto di riferimento nella e per la società tutta. La Scuola non va considerato un costo, ma una risorsa fondamentale per il futuro dell’Italia. Proponiamo queste riforme come punto di partenza:

-Piano di assunzioni serio strutturato e pluriennale, per il personale amministrativo, i DSGA e i DS, per colmare il deficit di figure dirigenziali e amministrative nelle scuole sempre più oberate.

-Messa in sicurezza, ristrutturazione e dotazione informatica di tutte le scuole

-Riforma della carriera dei docenti introducendo oltre le 18 ore cattedra altre 4 ore di lavoro al giorno per le attività funzionali all’insegnamento, con aumento dello stipendio per tutti gli insegnanti e introduzione di livelli di carriera legati non solo all’anzianità ma anche agli incarichi ricoperti

-reclutamento di tutti gli insegnanti ancora presenti nelle graduatorie permanenti

-riforma della formazione dei neodocenti prevedendo un solo canale diretto abilitante, dopo la laurea, con numero chiuso programmato in base alle esigenze di sostituzione del turnover.

-stop alle riforme, dopo 4 riforme in 15 anni, che creano solo caos e confusione

Sanità

Una sanità pubblica e gratuita, fornita da medici e sanitari dipendenti a tempo pieno del SSN, interamente finanziata dalla fiscalità generale e senza ticket; attenta alla riduzione delle disuguaglianze con programmi di lungo periodo, annualmente verificati e perfezionati e coordinati con le strutture scolastiche e con i servizi sociali; impegnata non solo nella cura, ma prima di tutto nella prevenzione primaria delle malattie dalla nascita alla vecchiaia e nell’alfabetizzazione sanitaria della popolazione. Il diritto alla salute comporta anche la salubrità dell’ambiente e la costante riduzione dell’inquinamento ambientale. Le risorse del SSN devono essere allocate solo a interventi che rispondano ai requisiti di: 

  1. necessità clinica, cioè il negarli arrecherebbe danno per la salute; 
  2. Equità, cioè garantiti a tutti gli individui presenti sul territorio italiano a prescindere al passaporto; 
  3. Efficacia, cioè di comprovata capacità di produrre miglioramenti documentati della salute: 
  4. Efficienza, cioè fra interventi di pari efficacia sono da scegliere quelli con il minor dispendio di risorse. 

Le linee guida sugli interventi diagnostici e terapeutici che rispondono ai requisiti di necessità clinica, efficacia ed efficienza vengono redatte dal Ministero della salute e comunque da esperti comprovatamente privi di conflitti di interesse.Ogni cittadino è libero di stipulare polizze sanitarie private, e ogni azienda può stipulare polizze di welfare per i suoi dipendenti, ma queste non possono essere detratte dai redditi. Introduzione di un Sunshine act sulla falsariga di quello USA in cui le aziende farmaceutiche e produttrici di tecnologie sanitarie siano annualmente tenute a pubblicare l’elenco dei pagamenti effettuati a medici o sanitari dettagliandone la motivazione.

Legalità

“È indispensabile rispettare le leggi, proprio perché queste sono il fondamento della repubblica e sono alla base della libertà e della giustizia.” (cit. Cicerone) 

“Che cosa vuol dire libertà, che cosa vuol dire democrazia? Vuol dire prima di tutto fiducia del popolo nelle sue leggi: che il popolo senta le leggi dello Stato come le sue leggi, come scaturite dalla sua coscienza, non come imposte dall’alto.” (cit. Piero Calamandrei) 

Per noi azionisti la legalità, l’etica e la morale sono priorità assolute perché senza rispetto delle leggi non è possibile costruire una società migliore. Non a caso esiste una correlazione diretta tra benessere di una nazione e livello di corruzione di questa nazione. Un’Italia migliore passa da un lato attraverso un lotta senza quartiere alle organizzazioni mafiose, strettamente intrecciata con una lotta ferrea contro la corruzione dei partiti e dell’amministrazione pubblica, per una maggiore trasparenza e una meritocrazia effettiva. Dall’altro lato per risanare l’Italia serve una ferrea lotta al lavoro nero all’evasione fiscale.

 

Democrazia

Alle lotte per l’equità economica e a quelle per la sanità e per l’istruzione pubblica, si devono accompagnare battaglie per l’espansione dei diritti politici e civili dei cittadini, per il rinnovamento del settore pubblico e per la neutralità e laicità delle sue istituzioni.

Come azionisti siamo sostenitori di una democrazia realmente rappresentativa: esigiamo quindi innanzitutto un sistema elettorale efficiente ma rappresentativo delle opinioni dell’intera cittadinanza.

I partiti sono corpi intermedi importanti per il funzionamento di una democrazia rappresentativa, ma il loro funzionamento deve essere regolamentato, finanziariamente trasparente e il loro potere non deve prevalere sul diritto dei cittadini a scegliere i propri rappresentanti politici: promuoviamo perciò un sistema elettorale in cui gli elettori possano esprimere le proprie preferenze sui singoli candidati.

Le istituzioni pubbliche e le aziende pubbliche devono essere, a qualunque livello, gestite in maniera trasparente, neutrale e con il solo obiettivo di servire efficientemente ed equamente le esigenze della cittadinanza: combattiamo contro le lottizzazioni e le gestioni a indirizzo partitico di tutte le aziende pubbliche, dalla RAI alle ASL.

La neutralità delle istituzioni pubbliche richiede, inoltre, che l’appartenenza religiosa dei loro componenti non influenzi la qualità dei servizi pubblici: chiediamo perciò l’abolizione del Concordato con la Chiesa e promuoviamo la campagna a sostegno della laicità della scuola, della sanità e delle amministrazioni.

Il nostro liberalismo è incompatibile con norme che limitino, in assenza di rischi per la società o per singoli, la libertà individuale in nome di posizioni etiche personali o di interessi privati.

Riteniamo, a questo proposito, sia giunto il momento per la fine del proibizionismo in materia di droghe leggere e di prostituzione; esigiamo l’affermazione del diritto all’eutanasia; chiediamo che sia data piena attuazione alle prescrizioni di legge in materia di interruzione di gravidanza e attuazione di politiche in favore delle persone con disabilita´.

Unione Europea

Il progetto federalista europeo immaginato nel Manifesto di Ventotene si è scontrato con la realtà di un’Europa oligarchica e prona alle esigenze delle élite economiche e finanziarie. Queste pressioni hanno condizionato la struttura stessa dei trattati e delle istituzioni di base dell’Unione. Nello spirito federalista e socialista degli ispiratori del progetto europeo, noi ci battiamo per la revisione di questi trattati e la ristrutturazione in senso radicalmente democratico di queste istituzioni. Perseguiamo in particolare gli obiettivi di un maggiore controllo democratico dei corpi politici comunitari, di una gestione finanziaria europea volta all’equità redistributiva a livello continentale e della promozione della democrazia linguistica.