I nostri valori

1. Qualità della vita.

L’obiettivo principale della politica è garantire a tutti i cittadini una dignitosa, e sempre migliore,
qualità della vita. Non dobbiamo vivere per lavorare, ma lavorare per vivere!

2. Rispetto dell’altro.

Da questo valore imprescindibile segue l’opposizione a tutte le discriminazioni nei confronti
delle minoranze, delle diversità e delle categorie disagiate, la volontà di trovare soluzioni civili
ai con?itti tra i paesi e l’estensione quanto più larga possibile del diritto internazionale.

3. Etica e morale pubblica

Gli uomini politici devono dare esempio e prova di rispetto delle regole, buona
amministrazione, condotta integerrima, difesa dell’interesse pubblico rispetto a ogni interesse
privato. Da questo valore discende la radicale opposizione all’illegalità, alla corruzione, alle
mafie, alla non trasparenza della politica, alle lobby nascoste e ai privilegi di gruppi di potere.

4. Libertà delle azioni dell’individuo.

Ogni uomo dev’essere libero per poter iniziare il proprio cammino personale alla ricerca della
felicità. Bisogna liberare gli uomini dalle loro catene materiali (la fame, la malattia, le barriere
architettoniche, ecc…) e dalle loro catene ideologiche (dobbiamo liberare gli uomini dai
dogmatismi dando molta importanza all’educazione, all’istruzione e ad una informazione
diversiBcata e di qualità). Da questo valore discende il nostro desiderio di eliminare tutti gli
ostacoli che lo stato e gli organismi pubblici pongono nei confronti della libertà d’azione degli
individui, quando questa non violi la libertà altrui.

5. Giustizia sociale e aiuto alle parti deboli.

Noi non nasciamo uguali. Per questa ragione si deve cercare di creare una società nella quale
le opportunità per ciascuno di noi non vengano annullate o vaniBcate dalle differenze che
portiamo dalla nascita. Oltre a questo dobbiamo assicurarci che ogni cittadino abbia la
possibilità di vivere in condizioni di accettabile dignità la sua vita. Da questo valore discende
la volontà di difendere le parti più deboli dal punto di vista sociale-economico e riportare equità
e giustizia fra le professioni e le classi sociali.

6. Democrazia reale e partecipata.

La democrazia non è intesa come mera partecipazione di tutti al diritto di voto, ma come
quella forma di governo che fornisce ai cittadini gli strumenti legali e concreti per –
eventualmente – rimuovere una legge o un individuo che esercita un potere statale. La
democrazia è l’insieme di strumenti che permettono il controllo del potere, in modo che essa
non possa mai conBgurarsi come “dittatura della maggioranza”, opprimendo e limitando i diritti
fondamentali e inalienabili delle minoranze.

7. Laicità dello Stato

La laicità va intesa in senso totale e integrale: lo Stato non deve farsi garante e tutore di una
qualche particolare concezione della vita o dell’individuo. Lo Stato è solo strumento di garanzia
del vivere civile fra gli individui, ognuno dei quali ha lo stesso diritto dell’altro alla professione e
alla difesa delle proprie concezioni di vita. Laicità vuol dire imparzialità, neutralità rispetto a
religioni, ideologie, visioni del mondo, tradizioni di pensiero.

Le regole Azioniste