L’ABC della democrazia

«Prima ancora che nella bocca, la democrazia sta nelle orecchie. La vera democrazia non è il paese degli oratori, è il paese degli ascoltatori.» Guido Calogero Tre motivi per leggerlo: Perché è un piccolo capolavoro che mostra in tutta la sua bellezza il tesoro della democrazia, conquistato dopo tante battaglie, che oggi stiamo perdendo. Perché è un libro appassionato che raccoglie la lezione della Grecia classica e con limpida semplicità mette in scena l’essenza di una vita democratica. Perché, nella ricerca di una mediazione profonda tra giustizia sociale e libertà personale, Calogero è stato uno dei più grandi maestri del Novecento, di assoluta attualità.

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Lo Stato siamo noi

Il libro raccoglie interventi e scritti che coprono un arco temporale che va dal 1946 al 1956. Sono ripresi, nella maggior parte, dalla rivista “Il ponte”.
Il progetto che ha animato la vicenda umana e politica di Calamandrei è stato quello di “defascistizzare gli italiani” per fondare una nuova “religione civile” centrata sulla Costituzione del 1948. Su queste basi nasce la “cittadinanza attiva” dell’Italia repubblicana.
La visione del giurista fiorentino della Costituzione era una visione dinamica, si potrebbe dire progressiva: “Le Costituzioni – scriveva – vivono fino a che le alimenta dal didentro la forza politica”. Senza questo “spirito vitale” le costituzioni muoiono. Per questo Piero Calamandrei, padre Costituente e tra i fondatori del Partito d’Azione, è tra le figure più nobili della nostra storia repubblicana.